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Arriva il caldo!

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Ahinoi si avvicina il grande caldo e questo può essere un problema sgradito non solo per noi, ma anche, come

sappiamo, per le nostre amate caviette...

-UN PO' DI FISIOLOGIA

Le cavie non hanno la possibilità di sudare (meccanismo che in noi umani e in altri animali permette l'abbassamento  della temperatura corporea riportandola alla normalità) e possiedono un corpo tozzo e compatto che dissipa male  il calore. Quando la temperatura esterna si alza, tende quindi ad alzarsi eccessivamente anche la temperatura corporea esponendo l'animale al pericoloso rischio di un colpo di calore, malessere che può anche portarlo rapidamente alla morte, se non si interviene prontamente.

Le cavie tollerano bene temperature che vanno dai 18 ai 25°C e mal sopportano temperature superiori, specie in presenza di umidità elevata (l'umidità dell' ambiente dovrebbe mantenersi tra il 30 e i 70%). Già una temperatura di 27-28°C rappresenta un rischio concreto per il nostro animale.

-COME COMBATTERE IL PROBLEMA CALDO

Facciamo molta attenzione che in nessun momento della giornata le nostre cavie siano esposte alla luce diretta del sole, se non è possibile spostare la gabbia abbassiamo le tapparelle o muniamo la vicina finestra di un pesante tendone.

Se nel nostro appartamento possediamo un impianto di aria condizionata o un condizionatore da terra, il problema è già quasi risolto. Occorrono solo alcune precauzioni: non dobbiamo regolare il condizionatore su una temperatura eccessivamente bassa o di troppi gradi inferiore a quella presente normalmente nell'ambiente, occorre ricordare che gli sbalzi di temperatura sono sempre comunque nocivi e il getto dell'aria non deve essere rivolto direttamente verso la gabbia, che comunque non va mai posizionata troppo vicina al condizionatore stesso.

Se invece non possiamo usufruire dell'aria condizionata, allora dobbiamo attrezzarci bene in anticipo per uscire vincitori dalla battaglia al caldo.

Innanzitutto se possibile spostiamo la gabbia nella zona più fresca e riparata della casa (meglio se rivolta a nord). Facciamo tranquillamente uso di ventilatori per smuovere l'aria, ma sempre con l'accortezza che non siano rivolti direttamente verso le cavie. Eventualmente è possibile ricoprire la gabbia con un asciugamano umido e rivolgere su questo il getto dell'aria.  Una buona soluzione è preparare una bottiglia di plastica di acqua ghiacciata, una borsa con ghiaccio o dei siberini rigidi, avvolti in un asciugamano o carta da giornale e porli dentro la gabbia affinché le cavie possano rinfrescarsi standoci vicino.

Possiamo anche mettere nella gabbia una piastrella di ceramica con sotto un siberino incartato perché le cavie possano riposarsi sopra di essa. Sono utilizzabili pure quelle buste di plastica contenenti un gel azzurro refrigerante, ma facciamo attenzione che non possano venire a contatto diretto con i denti della cavia perché il contenuto, se venisse rotto l'involucro esterno, è tossico.

In alternativa possiamo porre le bottiglie ghiacciate o siberini all'esterno della gabbia, sotto di essa per rinfrescare il fondo (in questo caso cerchiamo di ridurre al minimo lo strato di lettiera dentro la gabbia altrimenti la cavia non ne trarrà giovamento), oppure sopra il tetto, poggiati su un foglio di carta da giornale o un pezzo di tela sottile (serve a far si che eventuale acqua di condensa non sgoccioli sotto) e ponendo sopra ancora un asciugamano umido che farà in modo che il freddo non si disperda troppo nella stanza, ma serva a rinfrescare l'ambiente interno della gabbia.

Alcune cavie gradiscono anche la possibilità di bagnarsi (in pratica farsi un tuffo in piscina!) e possiamo mettere a loro disposizione una ciotola pesante con dell'acqua o anche far loro un bagnetto, ma attenzione a non usare acqua fredda e ad evitare qualunque colpo d'aria quando l'animaletto è bagnato.

Utili e gradite sono anche le passeggiate su un pavimento fresco.

Non cadiamo mai nella tentazione di dar loro bevande gelate o verdura appena tolta dal frigo, perché l'unico risultato sarebbe quello di provocare seri problemi gastrointestinali!

-cavie all'aperto

Il problema si pone ovviamente anche per le cavie tenute all'aperto, su un balcone, un terrazzo o in giardino.

Se sono in gabbia occorre spostare la stessa in una zona ben riparata ricordandoci che in estate non basta l'ombra della casetta in plastica o in legno a riparare gli animali dal sole o dal caldo: dentro la casetta l'aria non circola e la temperatura si alza anche se ci sembra che l'animale sia riparato dai raggi diretti. E' necessario che tutta la gabbia rimanga all'ombra (o che l'animale possa accedere ad un ampia zona d'ombra) e che questa sia fornita da muri, alberi o siepi. Possiamo mettere poi in atto alcuni degli accorgimenti già descritti, ma se la temperatura dovesse salire molto (come succede in certe zone d'Italia) allora è opportuno portare per alcuni giorni i nostri animaletti all'interno dell'abitazione o comunque di una struttura in muratura che sarà sempre più fresca dell'ambiente esterno, almeno nelle ore centrali della giornata.

-cavie a pelo lungo

Il pelo della cavia funge da isolante termico e ha pertanto una funzione protettiva sia dal freddo sia dal caldo. Non bisogna perciò pensare che sia necessario "tosarle" per mantenerle fresche.

Un' accorciatina al pelo può essere comunque utile per permettere loro di muoversi meglio e di non trascinarsi dietro polvere e lettiera, specie in un periodo in cui già possono essere svogliate nei movimenti proprio a causa del caldo. Inoltre renderà meno complesse e fastidiose, per noi e per loro, le operazioni di toelettatura.

-il problema degli insetti

Quando arriva il caldo, si sa, purtroppo arrivano anche le zanzare. Per non favorire la proliferazione di queste sgradite ospiti evitiamo sempre di lasciare acqua stagnante in contenitori e sottovasi su davanzali, balconi e giardino.

Se le nostre cavie sono sistemate all'aperto o se sono in casa, ma alle finestre non abbiamo le zanzariere, possiamo stendere sulla loro gabbia nelle ore serali e notturne un ampia tenda-zanzariera.

Se vogliamo usare dei repellenti, ricordiamo che quelli a base di piretro sono considerati non tossici per gli animali, ma per maggiore sicurezza meglio non porre eventuali piastrine o diffusori nelle immediate vicinanze delle caviette. Olii essenziali di citronella, lavanda, ecc sono teoricamente altrettanto innocui, ma presentano lo svantaggio di avere un odore pungente e persistente: evitiamo di spruzzarli direttamente sugli animali o dentro la gabbia, ma usiamoli semmai nell'ambiente o nelle zone circostanti.

Esistono in commercio anche dei piccoli patch adesivi impregnati di tali sostanze che possono essere attaccati in vicinanza della gabbia e repellono gli insetti nel raggio di 1- 1,5 metri.

Meglio evitare invece prodotti a base di altre sostanze chimiche come dietiltoluamide o lcaridina (Off, Autan, ecc)

che potrebbero non essere sicuri per i piccoli animali.

-possibilità di un colpo di calore

Molte cavie col caldo tendono a muoversi meno e ad essere un po' più svogliate anche nel mangiare, ma se abbiamo il dubbio che possa trattarsi di un colpo di calore dobbiamo agire prontamente.

Battito e respiro accelerati o alterati, bava alla bocca, prostrazione e immobilità o perdita di coscienza sono

sintomi gravi. Occorre portare subito la cavia in un ambiente con temperatura adeguata e abbassare la temperatura corporea bagnando con acqua fresca le zampette e l'inguine, frizionare con alcol le piante dei piedi, offrire acqua da bere, controllare se compare uno stato di shock (vedi: le cure di primo soccorso sul sito amicacavia) e appena possibile contattare un veterinario e portargli l'animale colpito.

Riferimenti:

  www.amicacavia.net

  www.cosedacavia.net

  Guida alle cavie di Marta Avanzi

  si ringraziano per la collaborazione e i consigli Paolo e Giuseppe Puglisi (Peppe) a una mail del quale, su segnalazione di Paolo, mi sono in diversi punti riferita.

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In questi giorni fa molto caldo e anche le nostre cavie cercano, come possono, un po' di refrigerio.

Potrà capitarvi di notare che preferiscono stare tranquille in un determinato angolino; se le spostate potreste scoprire che la lettiera sottostante è completamente spisciolata: evidentemente gradiscono l'umidità da esse stesse prodotta.

Ma se questo è un accorgimento per rinfrescarsi, non è però un accorgimento salutare: la pelle e il pelo tenderanno a macerarsi fino a sviluppare una malattia della pelle.

Il mio consiglio è quindi di verificare se questo accade e, se il caso, cambiare con maggiore frequenza la lettiera in tali angolini; il fresco lo procurerete voi con il condizionatore, ventilatori (mai puntati su di loro), siberini o bottiglie d'acqua fredda, spugnature e altri accorgimenti utili.

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Queste giornate sono veramente molto calde e la temperatura potrebbe ancora aumentare.

Rientrando a casa, nonostante il condizionatore fosse in funzione da questa mattina, ho trovato che la stanza dei porcelli era un po' più calda di quanto mi sarei aspettato; naturalmente ho aumentato la potenza del condizionatore, ma mi è anche venuta l'idea di fare una piccola verifica di una semplice legge fisica.

Come sappiamo l'aria calda tende a salire e quella fredda a scendere.

Se in pieno inverno, con i caloriferi a regime, prendete la scala e andate a cambiare una lampadina bruciata nel lampadario o ad appendere un quadro piuttosto in alto, vi troverete all'improvviso come in una serra perché l'aria calda staziona sotto il soffitto.

Mettendo fieno e cibo nelle gabbie, che in casa mia sono a terra, mi pareva di sentire un po' meno calore.

Allora ho preso la stazioncina col termometro, posizionata solitamente su uno scaffale della libreria circa ad altezza d'occhi, e l'ho posata su un puff alto una quarantina di centimetri, non proprio a terra: bene, dopo alcuni minuti di "acclimatazione" la temperatura indicata era circa un grado in meno. Un risultato niente male!

Possiamo allora dire che se la temperatura indicata dal termometro posizionato comodamente per la nostra vista è adeguata alla stagione calda, allora è probabile che nelle gabbie o recinti a terra i porcelli e gli altri piccoli amici stiano anche un pochino meglio.

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Paolo, devo proprio ringraziarti!! Che l'aria fredda scendesse lo sapevo, ma non avendo fatto una prova diretta non immaginavo che un semplice dislivello di un metro (ho il termometro sul tavolo) comportasse una differenza di quasi un grado. Risultato: il cricetino Pepe che alloggia normalmente sulla mia scrivania è stato immediatamente catapultato con la sua gabbia a piano terra! :afro: adesso è un po' nei piedi, ma come soluzione provvisoria va più che bene e senz'altro lui sta meglio :)

Il prossimo passo sarà eventualmente il trasferimento dei criceti in soggiorno dove il condizionatore da parete è più potente (in camera ne ho uno da terra) e pe le cavie tanti siberini e bottigliette gelate.

Speriamo di farcela, per domani qui sono previsti 42 gradi :angry:

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Io in casa ho per ora sui 29 gradi e sono senza condizionatore! Però ora mi spiego perché ieri stavo peggio io che Bernie..a questo punto lui percepisce un grado in meno.. poi tra ventilatore e bottiglie ghiacciate e siberini spero che non soffra troppo..per il momento è arzillo!

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Tutti a piano terra, dai, si sta meglio! :D

Per fortuna Genova è l'unica tra le grandi città a non avere il bollino rosso o arancione, però l'aumento della temperatura si fa comunque sentire; la stanza dei porcelli registra temperature intorno ai 27°C, che a terra significa circa 26°C.

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La Piera ha la stanza più fresca di casa e in più provvedo a sistemare siberini nella gabbia.

Ieri sera l'ho lasciata libera di scorazzare in soggiorno dove nonostante il ventilatore a pale a soffitto, è comunque più caldo rispetto alla zona notte. Dopo aver gironzolato a lungo sul pavimento, ha deciso di stazionare sotto al tavolino ben distesa sopra ai tappetini messi a terra per preservare il "tappeto buono". Quindi al riparo dell'aria mossa dal ventilatore e su una superficie più calda rispetto al pavimento...Continua a prediligere verdure in foglia come insalate e radicchio rosso in quanto la Piera non mi beve!!

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Io le mie le ho nel recinto in terra, al mattino lascio la finestra aperta, con la tapparella appena su, e al pomeriggio gl metto i siberini, ma non sempre si avvicinano, si vede che stanno bene così, a differenza degli anni passati non hanno perso per niente l'appetito, anzi, ogni momento è buono per elemosinare cibo, non sono calate di peso, e sono più attive che mai,al contrario di me....

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Io le mie le ho nel recinto in terra, al mattino lascio la finestra aperta, con la tapparella appena su, e al pomeriggio gl metto i siberini, ma non sempre si avvicinano, si vede che stanno bene così, a differenza degli anni passati non hanno perso per niente l'appetito, anzi, ogni momento è buono per elemosinare cibo, non sono calate di peso, e sono più attive che mai,al contrario di me....

:)

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30 minuti fa, claudiomaieli4 ha scritto:

Salve, io ho 5 porcellini d’india e li tengo nel balcone all’aperto in inverno come mi posso comportare?

Benvenuto!

Vedo che stai nella bella Sicilia, quindi suppongo che gli inverni siano relativamente miti; per contro, noi consigliamo sempre di non tenere all'esterno i porcelli in inverno proprio a causa di climi più rigidi.

L'estate si avvicina e in questo caso sarà la tua regione a soffrire di più per il caldo. La raccomandazione è di alloggiarli all'interno e se questo proprio non fosse possibile (ma io farei di tutto pur di non lasciarli all'aperto) occorre che stiano in un alloggio che non riceva il sole diretto e che abbiano un minimo di ventilazione (nota bene: non corrente d'aria, fatale, ma ricambio) oltre all'indispensabile protezione da cadute e dai predatori che possono arrivare anche dal cielo. Predisporre anche ciotole per placare la sete e bottiglie d'acqua ghiacciate nei pressi del loro alloggio. Insomma, quei consigli generali che puoi leggere in questa stessa sezione del Forum.

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Ciao. Bisognerebbe sempre mettere un termometro nella zona dove alloggiano le cavie: quando le temperature arrivano a 29-30 gradi è bene portare le caviette in casa e fare in modo che non soffrano il caldo. Non si può pensare che basti l'ombra all'esterno per proteggerle, occorre proprio valutare la temperatura effettiva.

Lo stesso discorso si può fare per l'inverno: anche mettendo molti ripari, quando nella zona riparata si scende a 15-16 gradi è meglio trasferire le cavie al chiuso. 

In sostanza il giardino/balcone può andare bene, ma solo nei periodi primaverili e autunnali e sempre mettendo a disposizione ripari e usando reti o altre strutture di protezione (attenzione agli uccelli!) :)

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