Amica Cavia: paolo - Visualizza il profilo - Amica Cavia

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  1. Auguri Franci_fra3!

    03 January 2020 - 08:58 AM

    Oggi è il compleanno della mitica Franci, colonna portante del nostro Forum! :D

    Tanti auguroni da tutti noi! :love:
  2. Arrivano i Re Magi!

    02 January 2020 - 09:08 PM

    L’Epifania è vicina e arrivano i Re Magi!

    Quante volte camminiamo per le vie della nostra città senza alzare la testa, almeno non più in alto delle vetrine dei negozi… A me capita e pur essendo appassionato di arte e della storia della mia città, può accadermi di perdere qualche gemma appena più in alto della portata del mio sguardo.
    E proprio in alto, scolpita nel marmo sulla sovrapporta di un’antica bottega di via Orefici, uno dei caruggi di Genova, c’è questa adorazione dei Magi.
    Risale al 1460 circa e sarebbe opera di Giovanni Gagini, membro di una nota famiglia di scultori dell’epoca.

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    La scena è ricchissima e il primissimo piano è dedicato all’adorazione del divin Bambinello, in braccio a Maria, da parte di uno dei Re Magi; potete notare che per meglio adorare il futuro Salvatore, e forse come segno di umiltà, il Re ha posato a terra la sua corona.
    La scena della Natività è completata a sinistra dalla capanna con gli immancabili bue e asinello, e da Giuseppe che tiene in grembo il primo dono offerto dai Re. Immediatamente alle spalle del Re in adorazione gli altri due Re Magi attendono di prostrarsi e di presentare i doni che tengono in mano.

    Su un piano leggermente arretrato abbiamo tre donne in preghiera e più a destra i cavalli dei Magi, accuditi da servitori, uno dei quali provvede ad abbeverare il cavallo all’estrema destra della composizione. Le cavalcature e i loro finimenti, così come gli abiti dei personaggi, sono resi con ricchezza di dettagli; il panneggio delle vesti di Giuseppe, Maria e del Re adorante è assolutamente realistico.

    Su un piano ancora più arretrato, nella parte alta della scena, un Angelo svolge un cartiglio sul quale presumibilmente sono scritte le lodi al Redentore. E poi, da destra verso sinistra, un rumore di zoccoli annuncia un corteo di cavalieri che si dirige verso il luogo della Natività; e poi un taglialegna che lavora nel bosco, un pastore che bada al suo gregge, un altro che si riposa e suona il suo zufolo.

    Un’atmosfera tra realtà e fiaba, tipica del gusto tardo-gotico, che rende vivo e vibrante il freddo marmo.
    Un bambino nasce in una povera capanna, in un presepe che non conosce tempo né stagioni.
  3. Antoine-Laurent de Lavoisier. La chimica entra nell'era moderna.

    20 December 2019 - 06:36 PM

    Antoine-Laurent de Lavoisier

    Parigi, 1743 – Parigi, 1794

    Antoine Lavoisier fu una figura cardine del progresso scientifico; ci è forse meglio noto per l’enunciazione della Legge di conservazione della materia: “Rien ne se perd, rien ne se crée, tout se transforme”, “Nulla si perde, nulla si crea, tutto si trasforma” all’interno del suo Traité Élémentaire de Chimie, 1789, considerato il primo testo di chimica realmente moderno.


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    Fu chimico, naturalista, astronomo, economista ed esattore delle imposte, e quest’ultimo ruolo a favore della monarchia gli costò l’accusa di tradimento e la condanna a morte durante la Rivoluzione francese.


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    Si dedicò in particolare a comprendere la natura della combustione e la chimica della respirazione, dimostrando che l’ossigeno giocava un ruolo fondamentale nella combustione e confutando così la teoria allora in voga del flogisto (i materiali che bruciano rilascerebbero nell’aria il flogisto, responsabile della combustione).

    E chi gli venne in aiuto per dimostrare il ruolo dell’ossigeno nella combustione e nella respirazione? Elementare: il porcellino d’india!
    Lavoisier scoprì che un porcellino d’india in una camera chiusa consumava "aria eminentemente respirabile" (ossigeno) e produceva "acido di calcio" (anidride carbonica); allo scopo realizzò il calorimetro a ghiaccio (insieme all’inventore Pierre Simon de Laplace).


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    Lo strumento era formato da tre involucri metallici concentrici. In quello più interno, che era di lamiera molto sottile munita di fori, si collocava la sostanza o il corpo in esame (inizialmente un porcellino d’india); quello intermedio conteneva ghiaccio tritato che veniva sciolto dal calore emesso dalla sostanza in oggetto. L'acqua ottenuta dalla fusione poteva colare, tramite un rubinetto, in un recipiente posto sotto il calorimetro; in quello più esterno si collocava dell'altro ghiaccio con la funzione di isolante, per evitare che il calore dell'ambiente esterno potesse fondere il ghiaccio del recipiente intermedio e mantenendo a 0°C la temperatura interna. L'acqua derivata dalla fusione del ghiaccio contenuto nel recipiente più esterno poteva fluire attraverso un secondo rubinetto posto obliquamente sul fondo del calorimetro.


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    La quantità d'acqua che fuoriusciva dal recipiente intermedio veniva poi pesata e la sua quantità risultava proporzionale al calore emesso dalla sostanza esaminata.
    Il calore derivante dalla respirazione dei porcellini d’india scioglieva il ghiaccio, dimostrando così che lo scambio gassoso nella respirazione è una combustione dovuta all’attività metabolica dell’animale.


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    Misurando l'ossigeno consumato durante la respirazione Lavoisier concluse che la quantità cambia a seconda delle attività umane: fare esercizio, mangiare, digiunare o sedersi in una stanza calda o fredda, e che negli animali superiori e nell’uomo l'energia chimica contenuta negli alimenti è utilizzata dall'organismo per mantenere stabile la temperatura corporea e svolgere l’attività fisica necessaria.

    Oggi abbiamo ben chiaro che qualsiasi essere vivente per vivere, crescere e riprodursi, deve continuamente prelevare energia e materia dall’ambiente circostante. Gli alimenti sono l’unica fonte da cui poter estrarre, attraverso i processi digestivi, i nutrienti utili per ricavarne energia. L’unità di misura di questa energia apportata dai cibi è la caloria.

    L’importanza di Lavoisier per la scienza venne ben espressa dal matematico e astronomo torinese Joseph-Louis Lagrange dicendo: “Alla folla è bastato un solo istante per tagliare la sua testa; ma alla Francia potrebbe non bastare un secolo per produrne una simile”.
  4. Sewall Wright. Consanguineità e genetica delle popolazioni.

    12 December 2019 - 01:41 PM

    Sewall Wright

    Melrose, Massachusetts 1889 – Madison, Wisconsin 1988

    Genetista statunitense sostenitore del neodarwinismo (il gene è l’unità fondamentale dell’eredità e bersaglio dei meccanismi dell’evoluzione), docente all’università di Chicago (1926-1954) e poi all’università del Wisconsin (1955-1960).
    Utilizzò le cavie nei suoi studi sulla genetica riportando eccellenti risultati raccolti poi in Evolution and the genetics of populations (4 volumi, 1968-78).
    Nel 1980 vinse la medaglia Darwin, assegnata ogni due anni dalla Royal Society ai biologi che si sono distinti nei settori della biologia in cui lavorò Darwin, e nel 1984 il premio Balzan nella categoria “scienze fisiche, matematiche, naturali e medicina”.

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    Insieme a Ronald Fisher e J.B.S. Haldane fu uno dei fondatori della genetica delle popolazioni; nel 1922 definì il coefficiente di parentela che consente di stabilire il grado di consanguineità fra due individui o più precisamente il loro grado di parentela biologica, cioè la misura del livello di somiglianza genetica tra due individui dovuta al fatto di avere geni identici provenienti da un avo comune. Il concetto fu inizialmente applicato nello studio del pedigree animale, per essere poi esteso alla genetica di popolazioni.

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    più lontano è il grado di parentela, minore è la comunanza del patrimonio genetico


    Oltre ai suoi studi pionieristici in genetica delle popolazioni, diede anche un importantissimo contributo alla statistica; studiando il peso dei porcellini d’india usò i metodi di analisi della varianza e della covarianza, che sarebbero stati poi perfezionati per l’utilizzo nella statistica generale (di questo, personalmente, gli sono grande debitore!).

    Tra il 1915 e il 1925 Wright lavorò presso lo U.S. Bureau of Animal Husbandry dove il suo progetto principale fu lo studio degli incroci tra consanguinei. Wright si interessò all’eredità del colore del pelo nei piccoli mammiferi e negli anni esaminò 80.000 porcellini d’india, analizzando anche la trasmissione dei caratteri in accoppiamenti fratello-sorella, da confrontare con accoppiamenti casuali.

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    La conclusione principale tratta dagli incroci consanguinei fu che c’era stato un marcato deterioramento di tutti i tratti vitali, a causa della selezione di elementi mendeliani sfavorevoli; in secondo luogo, incroci in cui sia i genitori sia la discendenza erano “meticci”, risultavano ancora più vigorosi del gruppo di controllo.

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    tanto più stretto è il rapporto di parentela fra gli individui dell’incrocio, tanto più verranno a selezionarsi determinati geni, tra i quali ce ne saranno anche di sfavorevoli o addirittura letali.


    La debolezza degli incroci tra consanguinei e il vigore degli ibridi sono concetti che oggi ci sono familiari, ma che al tempo dovevano ancora essere dimostrati e che hanno avuto grande rilevanza per l’allevamento e la selezione di animali e piante.

    I suoi studi sulla pigmentazione dei porcellini d’india lo portarono a sviluppare dei contributi alla teoria dell’evoluzione mediante la selezione naturale. Egli vedeva l’evoluzione come un processo di spostamento da un’armoniosa combinazione di frequenze geniche verso un’altra meglio adattata all’ambiente circostante, anche con il concorso di fattori casuali: in definitiva una continua, irreversibile e rapida evoluzione delle specie.

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    Stante l’utilizzo intensivo del porcellino d’india da parte di Wright non meraviglia che circolasse un aneddoto, smentito però dall’interessato, secondo il quale durante una sua lezione un porcellino d’india indisciplinato si sarebbe infilato nella buca del cancellino della lavagna e lo scienziato, sopra pensiero, l’avrebbe usato per pulire la lavagna stessa.

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  5. Quello che vedono intorno a loro.

    19 November 2019 - 02:21 PM

    Oggi mi sono steso sul pavimento della stanza in cui ho sempre alloggiato i miei porcelli e ho provato a guardarmi intorno con occhi diversi, con i loro occhi.
    La stanza è piccola e una parete è occupata dalla libreria; la foto allegata non rende chiaramente l'idea, ma vista da terra quella scaffalatura ha un aspetto imponente, una sorta di muraglia.


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    Allora ho pensato che forse quella parete che incombe su di loro, in un ambiente piccolo, potrebbe averli intimiditi, averli fatti sentire come in fondo ad una valle o una gola. Magari avrebbero preferito essere alloggiati con tanto spazio libero intorno, come in una pianura, in cui i pericoli possono arrivare dal cielo, ma non da una montagna vicina.
    Credo che potrebbe essere un argomento da tenere in considerazione quando si ospitino cavie in appartamento, anche se mi rendo ben conto che la struttura generale delle nostre case non consente molta libertà in tal senso.

    Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero in proposito.

Commenti

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    Papaya 

    14 Jul 2019 - 18:07
    Grazie Paolo per gli auguri! Un abbraccio
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    Diletta 

    02 May 2019 - 14:54
    Ciao carissimo Paolo, che piacere sentirti! :) Grazie mille per il pensiero :) Un forte abbraccio per te e tante carezzine per le tue dolcissime creature!
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    Alice92 

    07 Mar 2019 - 20:37
    Ciao Paolo, grazie... ^^ Vado e vengo perchè da smartphone non riesco a vedere i messaggi e discussioni come su pc, mannaggia -.-
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    Nora87 

    18 Dec 2018 - 14:08
    Ciao! Ho visto solo ora, con immenso ritardo, gli auguri per il mio compleanno...grazie!
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    Piocchiolina 

    28 Nov 2018 - 13:19
    Grazie Paolo, un caro saluto
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    Rufy 

    29 Oct 2018 - 12:03
    Ciao Paolo! Il prossimo febbraio Fofi (la cavia alpaka di color grigio nell'avatar) compierà tre anni :D Ha avuto un po' di acciacchi, ma sono stati risolti con il veterinario, per fortuna... però per colpa delle alimentazioni forzate Fofi ha sviluppato un carattere un po' scorbutico :( ma l'importante è che stia bene, giusto? Un caloroso saluto cavioso da Fofi!
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    budino_tambu 

    30 Sep 2018 - 15:09
    ciao paolo ho visto adesso gli auguri per il mio compleanno, ti ringrazio :)
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    Snoopyno 

    21 Sep 2018 - 09:13
    Ha un'alimentazione eccellente, seguito da un grande veterinario, è un valore insolito che si altera xchè in genere succede nei carnivori e non negli erbivori.Io non so + cosa fare
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    Snoopyno 

    21 Sep 2018 - 09:11
    Dopo 3 settimane continua a bere, il valore è sceso ma non siamo ancora nella norma. Ho paura non lo nego xchè i reni faticano in questo modo e mi chiedevo appunto se con la tua esperienza tu avessi avuto modo di affrontare situazioni simili e se ci fosse qualcosa che posso fare
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    Snoopyno 

    21 Sep 2018 - 09:09
    Per farti capire meglio ha alterato la creatina dopo antibiotico, dopo che io sono stata male due volte, lui è molto empatico e legato a me. Ora in agosto io sono stata via 5 gg xchè sono dovuta andare dalla mia famiglia e lui è rimasto con la pet sitter, non potevo portarlo con me x via del troppo caldo, al ritorno lui era nervoso con ansia da separazione e creatina alterata, molto alta
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    Snoopyno 

    21 Sep 2018 - 09:07
    Ciao Paolo, eccomi e grazie!! Snoopy ha 4 anni e da due anni a questa parte ci siamo accorti che in condizioni di stress non volute(quindi esterne) lui altera il valore della creatina nelle urine, ciò comporta un affaticamento dei reni. Me ne accorgo xchè inizia a bere ed una cosa che lui non fa manco in agosto.
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    Lessy 

    11 Jun 2018 - 09:51
    ciao paolo, si ho provato a postare però ho solo avuto problemi con il caricamento di foto da imageshack, non dipendeva dal forum ;)
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    Diletta 

    03 May 2018 - 17:32
    I tuoi tesori :) Anch'io sempre in compagnia con anastasio, alice e company :) Sono adorabili e unici per me i miei amori for ever
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    Diletta 

    03 May 2018 - 17:14
    Ciaooo Paolo, Grazie per il pensiero, sei un tesoro! Io sto bene :) Tu come sta? Un abbraccio!
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    Pandy 

    16 Jan 2018 - 20:57
    ... ma in fondo è anche coccolone!
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